Il cinema compie 126 anni: ecco le borse da oscar

Le borse che hanno scritto la storia del cinema

Oggi il cinema nato con i fratelli Lumìere compie 126 anni. Alla settima arte viene infatti attribuita convenzionalmente la data del 28 dicembre, come data di nascita, in ricordo della proiezione pubblica del primo filmato realizzato con il cinematografo. Una proiezione che mandò in visibilio gli spettatori presenti al Salon indien du Grand Cafè del Boulevard des Capucines: era il dicembre del 1895 quando pochi fortunati presenziarono all’evento che ha cambiato la storia del nostro tempo.
Da quel momento il cinema è stato caratterizzato da tanti elementi, da altrettante sfumature che hanno contribuito a scrivere importanti pagine della storia del cinema. Sul grande e piccolo schermo non sono gli attori e le attrici, intenti a vivere e sviluppare intrecci e trame, i soli protagonisti. Esistono infatti oggetti inanimati che conquistano molto spesso un posto d’onore in materia di attenzione da parte dello spettatore, tra questi indubbiamente figurano le borse. Come dimenticare Miranda Priestley intenta a gettare le sue griffatissime borse con cappotto abbinato sulla scrivania della malcapitata Anne Hathaway? E la Fendi baguette di Carrie? 
E’ oggi più evidente, nonostante sia sempre esistito, quanto sia forte il legame tra moda e cinema. Molto spesso, infatti, dimentichiamo dialoghi, passaggi delle intricate trame narrative, ma ci rimangono impressi dei particolari, dei dettagli di stile inconfondibili. Alcuni di questi hanno fatto la storia del cinema del secolo scorso, altri ancora promettono di far parlare a lungo le prossime generazioni. Le borse, indubbiamente, si inseriscono tra questi cimeli degni di essere ricordati, proprio come le borse indossate dalle star per la primavera/estate 2014, particolari stilosi che subito suscitano la nostra curiosità.
Torniamo al cinema e partiamo da un classico del grande schermo e da un’icona dotata di un fascino inimitabile e che resiste imperturbabile con l’aura del suo mito nonostante il trascorrere degli anni. Grace Kelly, la bellissima attrice e principessa di Monaco, nota per la sua algida sensualità e la sua innata classe, sfoggiò nel film La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock (1954) una borsa nera di Mark Cross, passata alla storia per la sua capienza e per lo specchietto interno. L’attrice, come è noto, era anche grande estimatrice di Hermès che le ha dedicato la leggendaria Kelly Bag. Il brand francese è uno dei più ricorrenti sul grande schermo: come dimenticare la Birkin indossata con disinvoltura e noncuranza da Gwyneth Paltrow nel capolavoro hipster I Tenenbaum? E più di recente, cosa dire della borsa Hermès nera, segno distintivo delle ragazze di The Bling Ring, firmato dalla sempre attenta allo stile e al mondo della moda Sofia Coppola? Risale poi allo scorso anno l’apparizione della Birkin color caramello di Cate Blanchett nell’ultimo film di Woody Allen che le è valso l’Oscar, Blue Jasmine.
Uno dei film maggiormente legati al mondo fashion e per questo disseminato di borse fantastiche è senza dubbio Il diavolo veste Prada, con Meryl Streep alias Miranda Priestley e Anne Hathaway, nei panni della sua assistente personale. La terribile ed elegantissima Miranda fa il suo ingresso in scena sfoggiando, ovviamente, una borsa di Prada con logo impresso, come se si trattasse di un vero e proprio marchio di fabbrica. La Hathaway, invece, indossa durante la sua trasformazione da “brutto anatroccolo” a icona superglam numerosi accessori griffati. Fra tutte, la borsa che preferiamo è la borsa color cuoio La Rue di Patricia Field, costumista di Sex and The City. La serie tv, così come i film che ne sono seguiti, è costellata di modelli iconici: la baguette Fendi di Carrie è uno di questi, ma c’è spazio anche per Dior e per le borse di Chanel, dalla classica 2.55 di Coco ai modelli più innovativi, brand protagonista della serie tv super fashion Gossip Girl, con le due it-girl Blake Lively e Leighton Meester.

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